Siamo alla terza cover del progetto Passione Corporate dopo quelle di Massimiliano Marzucco e Davide Bonazzi. Ogni quattro mesi chiediamo a un illustratore italiano di visualizzare il concetto di “una storia di passione corporate”. Questo progetto nasce dalla nostra intuizione di portare il potenziale delle illustrazioni editoriali nel mondo della comunicazione corporate.

Da sempre infatti gli illustratori sono in grado di sintetizzare concetti complessi, di veicolarli in modo memorabile e di affascinare l’osservatore tramite un linguaggio caldo ed extraverbale. Queste caratteristiche dell’illustrazione la rendono un’alleata fondamentale della comunicazione corporate. La comunicazione istituzionale deve infatti raccontarsi agli stakeholder in modo unico, che rispecchi la società e vada oltre la trasmissione di un’informazione.

Per la nostra cover estiva abbiamo scelto di affidarci a Marta Pantaleo, illustratrice che collabora con The New York Times, La Repubblica, La Stampa, Rolling Stone e molte altre realtà nazionali e internazionali. A convincerci è stata la sua familiarità con le persone e la capacità di dare risalto a un tocco personale.

Questa volta il nostro spunto di partenza è stato proprio comunicare il lato umano del corporate.

Troppo spesso il settore corporate viene sottovalutato ed etichettato come un ambito rigido che si esprime attraverso una comunicazione generica e impersonale. Noi che il corporate lo conosciamo bene ne vediamo ogni giorno il lato più personale: quello della passione e del lavoro di squadra a fianco dei clienti per realizzare progetti di valore.

Lo stile morbido di Marta Pantaleo e i suoi personaggi disegnati a mano calzano perfettamente con la nostra concezione: anche il corporate può avere un lato umano se fatto da persone che ci mettono passione.

Abbiamo fatto qualche domanda a Marta per conoscerla meglio.

Buona Lettura!

Come sei arrivata all’illustrazione e cos’è per te questo linguaggio?

Ho sempre disegnato ma sicuramente è durante la mia prima visita alla Fiera di Bologna che ho capito di poter trasformare l’illustrazione in una reale professione. Così dopo aver terminato gli studi all’Accademia di Belle Arti mi sono specializzata in illustrazione editoriale.

Il bello di questo linguaggio è che non ha bisogno di parole per essere spiegato, le parole sono tradotte in immagini e il messaggio arriva chiaro a persone di nazionalità e culture diverse e può raggiungere con facilità un pubblico molto vasto.

Nei tuoi lavori si vedono spesso ritratti, che tipo di persone ti ispirano maggiormente?

Potenzialmente chiunque nasconde un'ispirazione. Può essere un accostamento di colori, un gesto, quell'espressione inaspettata... mi piace catturare con pochi tratti quello sguardo, quello stato d'animo e portarlo con me.

Riguardo alle tue ambizioni, dove vedi le tue illustrazioni in un futuro prossimo?

Mi piace raccontare storie, progettare ambientazioni e vorrei continuare a sperimentare i codici del linguaggio visivo per ampliare il mio vocabolario. Lasciare che il mio percorso proceda su una strada di contaminazioni tra diversi mondi, da quello editoriale, aziendale fino alla moda.

Qual è la prima cosa che hai pensato nell’interpretare il pay-off “Una storia di passione corporate”?

È stata l'occasione per affacciarmi su un mondo con cui mi interfaccio più raramente. L'idea principale era quella di trasmettere un senso di leggerezza e creare un'immagine in cui fantasia e professionalità si fondessero in maniera divertente.

Quali sono le cose più stimolanti per te nel lavorare con committenti all’estero?

Il vantaggio di poter lavorare senza dover mettere "mano al passaporto" è un grande stimolo e una grande comodità. Lavorando con committenti esteri si nota una differenza d'approccio verso il professionista, la serietà e la competenza con cui ti interfacci, il budget che ti viene proposto, la cura con cui il progetto viene seguito. Negli ultimi tempi però c'è più coscienza anche nei confini italiani. È certo però che lavorare con un respiro internazionale è sempre una grande soddisfazione e crescita personale.

E anche il progetto Passione Corporate continua a crescere, continuate a seguirci per la prossima cover a fine estate.