Per il progetto Passione Corporate, ogni trimestre invitiamo un illustratore italiano di talento a reinterpretare il nostro claim. Dato che il soggetto di questa edizione è la squadra, abbiamo colto l’occasione dell’ultima illustrazione di Jacopo Rosati per fare qualche domanda al nostro team. Montiamo in sella e cominciamo.

Creativi - Qual è il vostro ruolo? Come vi approcciate alla comunicazione corporate?

Ci vediamo un po’ come degli alchimisti, dobbiamo capire i contenuti, estrarre il nocciolo della questione e trasformarlo in una forma – testuale o visiva – che sia più comprensibile e divulgabile per gli stakeholder. Anche l’occhio vuole la sua parte, quindi cerchiamo sempre di portare nella comunicazione istituzionale illustrazioni e soluzioni grafiche stimolanti, perché aiutano le persone a ricordare le informazioni. Quando iniziamo un progetto dobbiamo chiederci ogni volta: questo che significa? Perché è importante? Come faccio a farlo capire alla gente? La sfida è portare un’innovazione creativa pur mantenendo le caratteristiche della comunicazione istituzionale.

Project manager - Qual è l’aspetto più gratificante del vostro ruolo?

Sentire i nostri clienti sollevati alla fine dei progetti di rendicontazione. Sappiamo quanto il periodo dei bilanci possa rivelarsi stressante, quindi stiamo al loro fianco per stimare tempistiche, prevedere ogni possibile eventualità e anticipare le soluzioni in caso di ostacoli. Dopo mesi di lavoro e centinaia di telefonate finiamo per condividere un percorso comune e di squadra. Ci piace sostenere le persone perché in molti casi non c’è qualcuno che tenga le fila per te. E quel qualcuno siamo noi.

Traduttori - La traduzione corporate è come quella letteraria?

Non proprio. Se la traduzione letteraria richiede di rendere il pensiero dell’autore scegliendo le parole e il registro migliore della lingua di destinazione, per la traduzione corporate bisogna anche conoscere terminologie altamente tecniche e padroneggiare il linguaggio della reportistica. I documenti sono diventati veri e propri strumenti di comunicazione, per tradurre la componente di storytelling dobbiamo essere anche un po’ copywriter e rendere il concetto accattivante per la cultura di riferimento. Oggi poi non bastano i classici dizionari, ma ci vengono in soccorso nuovi strumenti tecnologici oltre alle memorie di traduzione e ai glossari che facilitano il processo.

Impaginatori - Che cosa rende sfidante il periodo delle rendicontazioni annuali?

A dire il vero, la quantità di lavoro in tempi ridotti! La reportistica diventa sempre più complessa e sostanziosa e noi ci troviamo per le mani documenti delicati con moltissime pagine piene di tabelle cruciali. Il trucco, che poi di trucco non si tratta, è prepararsi il più possibile e conoscere i programmi come le nostre tasche. Impostare il tutto nel modo migliore e usare le giuste combinazioni di tasti ti fa risparmiare un sacco di tempo in correzioni.

Proofreader - Cosa intendete per perfezione? Perché è importante?

Per noi la perfezione è notare il doppio spazio a pagina 453 o accorgersi che il terzo decimale di un indice numerico è sbagliato nella versione inglese. A volte si trasforma in una vera e propria caccia all’errore, per quanto minimo, perché per chi legge può fare davvero la differenza. Lo prendiamo quasi come un esercizio di concentrazione ed è difficile smettere di farlo nella vita di tutti i giorni, se solo potessimo correggeremmo un sacco di strafalcioni per strada!

Questi sono i nostri specialisti, contattaci per vederli all’opera e scopri di cosa sono capaci dal nostro portfolio.