In un articolo pubblicato in precedenza ci siamo concentrati su alcuni messaggi che i siti corporate comunicano implicitamente ai propri stakeholder. Questa volta andremo oltre, definendo cinque tipi di siti web che abbiamo spesso incontrato nella nostra esperienza. Quale presenza online trovano davanti gli azionisti, i giornalisti, i fornitori, i dipendenti, i clienti e le persone dei territori di riferimento, tutte le volte cercano informazioni sul web? Se riconoscete la vostra società fra uno di questi identikit non temete, abbiamo un piano per passare alla riscossa: trasformare il sito web in un potente strumento per migliorare la presenza online di un brand istituzionale.

Lo scenario in cui si svolge la nostra avventura è grossomodo il seguente, con cinque grandi protagonisti principali.

Cominciamo questa prima puntata con i bad guys del nostro schema.

Alcuni siti web istituzionali semplicemente non esistono, vuoi perché ci si è sempre affidati a poche semplici pagine del sito dedicato ai consumatori, vuoi perché non si era ancora presentato il momento di crescere e rivolgersi a un pubblico più allargato. I motivi per intervenire sono riassumibili in cinque grandi filoni:
  • Dare spazio a tutte quelle informazioni che non riguardano direttamente la promozione dei prodotti/servizi con un tono di voce adatto.
  • Presentarsi in un’ottica di espansione per attirare i talenti giusti.
  • Coinvolgere possibili investitori e azionisti in occasione di passi importanti come una quotazione.
  • Mostrare il volto di una società, la sua storia, le persone che la compongono e le sfide che affrontano può fornire validi motivi di scelta ai pubblici di riferimento.
  • Lanciare il sito istituzionale è un momento a sua volta comunicabile con un buon livello di notiziabilità

Se questo è il tuo caso non darti alla macchia, contattaci! Possiamo partire da nulla o quasi nulla per impostare la presenza online della tua società.

Anche società con le migliori intenzioni possono ricadere in una cattiva presenza online che non lascia nemmeno il beneficio del dubbio. Un sito innavigabile non è irrimediabile, basta prendere in considerazione le categorie da completare:
  • Con quali contenuti, dati corporate e finanziari, testi e immagini si racconta cosa rende unica la società?
  • Come si palesa la strategia, i suoi obiettivi, gli investimenti e le azioni per attuarla?
  • Come e da chi viene guidata l’azienda e come si confronta con i temi di sostenibilità?
  • Con che linguaggi ed espedienti il sito coinvolge gli utenti di riferimento?

Abbiamo le risposte per sopperire a una cattiva presenza online. Contattaci e trasformiamo il sito web in uno strumento per rispondere alle principali domande sulla società.

Continuate a seguirci per scoprire il resto dei protagonisti di questa vicenda: il brutto, il bello e il buono.